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Opocrin S.p.A : Federico Saetti
13 gennaio 2010
COMPLEANNO: 22 gennaio
RUOLO IN AZIENDA: Communication Manager
ISCRITTO AL GRUPPO DAL: 2007
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Raccontaci chi sei |
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Sono Federico Saetti, ho 24 anni e mi sto laureando in Economia e Marketing Internazionale. Lavoro presso la società della mia famiglia da circa quattro anni, due dei quali trascorsi sotto la supervisione della Direzione Commerciale ed i restanti come Communication Manager con prerogative di responsabilità sul reparto Information Technology. Nello specifico mi occupo di campagne promozionali, pubblicazioni su riviste di settore, dell’organizzazione di eventi e fiere, di web marketing e di protezione e sicurezza del brand.
Sono nel gruppo giovani dal 2007, e dall’anno successivo ho iniziato a frequentare con continuità il Consiglio Centrale di Roma. Nello stesso anno sono entrato nella Commissione Energia, Ambiente e Infrastrutture dove all’oggi, sotto la supervisione della Presidenza, del Coordinamento della Commissione stessa e dei ragazzi del Direttivo di Modena sono Team leader di un progetto che vede la realizzazione di un insieme di proposte sulla riequilibrio del mix energetico del nostro Paese.
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Descrivi la tua azienda |
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Dal 1964 Opocrin S.p.A si occupa di ricerca, produzione e commercializzazione di materie prime ad uso farmaceutico derivate da organi e tessuti animali. Prodotti salvavita come le eparine, eparine a basso peso molecolare, sulodexide e surfattante polmonare costituiscono i principi attivi di maggiore interesse per la compagnia. Recentemente Opocrin, ha implementato la propria offerta mediante la produzione di complessi di ferro quali sodio gluconato, sodio saccarato ferrico e proteina ferrica.
Le imprese farmaceutiche impegnate in attività di ricerca e sviluppo si raffrontano attraverso l’innovazione. In Opocrin l’innovazione e' vista come attività competitiva in grado di promuovere lo sviluppo di partnership privata-pubblica e di altre alleanze strategiche.
Opocrin dispone di un’organizzazione commerciale globale creata mediante una rete internazionale di alleanze strategiche con importanti multinazionali farmaceutiche, operando in più di 50 paesi nei cinque continenti (quota di export 50%).
L’Azienda promuove l’attività di esportazione sia tramite distributori locali, sia direttamente avvalendosi di agenti che collaborano con l’azienda oramai da molti anni.
I dati relativi alle vendite mostrano una forte crescita 2008/2009, trend che si dovrebbe mantenere stando all’ultimo forecast prodotto dalla Direzione Commerciale.
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Come vedi il tuo ruolo e la tua azienda tra 5 anni |
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Sono molto giovane e i prossimi cinque anni vedranno nella mia vita e nella mia carriera il verificarsi di eventi importanti. Subito dopo la Laurea vorrei completare il mio percorso all’interno dell’Azienda allo scopo di maturare le competenze e l’esperienza necessaria per potere aiutare mio padre e il management, quando lo riterranno opportuno, nella conduzione della Società.
Ma i prossimi cinque anni non saranno contraddistinti soltanto dalla crescita personale. Opocrin infatti si trova in un momento molto complesso che vede una forte espansione retta da una importante campagna di investimenti. Lo scenario internazionale è fortemente competitivo e l’accesso a nuovi mercati ci sarebbe stato precluso se non avessimo, nel recente passato, guardato con lungimiranza al futuro. Oggi Opocrin continua il suo processo di rinnovamento elaborando piani strategici che porteranno la Società a raggiungere nuovi ed importanti traguardi.
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Quale e' stata, o quale è la soddisfazione piu' bella nel tuo lavoro in azienda e nell'essere imprenditore? |
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Il progetto che mi ha dato maggiore soddisfazione nella mia carriera da imprenditore è purtroppo legato ad un momento di grande dolore per la mia famiglia e per l’intera azienda. Il 24 Ottobre del 2007 è infatti scomparso improvvisamente mio nonno, all’epoca Presidente della società di famiglia. I miei genitori mi affidarono l’incarico di far trasferire le azioni da mio nonno a mia madre Mara.
Il Consiglio di Amministrazione, per una clausola statutaria decadde d’ufficio, e avevo 15 giorni per curare il trasferimento, indire l’assemblea straordinaria e costituire il nuovo CDA.
Avevo solo 22 anni e nessuno mi avrebbe dato credibilità se avessi svolto il mio compito rivolgendomi personalmente alle figure interessate. Decisi così di coordinare avvocati, notai e membri del collegio sindacale solo telefonicamente facendo pervenire le documentazioni necessarie attraverso la Segreteria di Presidenza. Ricordo lo stupore del nostro notaio la prima volta che ci incontrammo, non si aspettava di avere fino a quel momento parlato con un ragazzo così giovane.
Oggi Opocrin gode di un’ottima stabilità della compagine sociale, forse anche grazie a quelle disposizioni date all’ombra di un telefono, che mai come allora mi fu così utile.
Devo ammettere però che fu molto difficile soffocare il dolore per la perdita di mio nonno. Ero molto legato alla sua figura. Era infatti una persona straordinaria, dotato di una intelligenza eclettica, propria di un uomo di altri tempi. A lui devo tanto, voleva trasmettermi l’amore per la scienza, i valori in cui credeva ed ai quali si è aggrappato negli anni della guerra e la consapevolezza di avere sempre qualche cosa da imparare, sempre. Non so dirvi se ci sia riuscito, spero però che sia orgoglioso di quanto ho fatto e continuerò a fare per contribuire alla crescita del progetto di tutta una vita, la sua Opocrin.
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